Amare non è un obbligo

La sofferenza che viene dalle persone care che non ci amano come noi sappiamo amare è un tema trasversale ad ogni relazione, di coppia, ma anche, genitori e figli, fratelli. Persona cara, è anche un amico. Persona cara, è anche una figura di riferimento. Quando l’amore cambia, o non è corrisposto, e l’amore ricevuto è diverso da quello dato, ecco che arriva la sofferenza. Che si esprime come fastidio, o dolore, o insofferenza, o ripicca, o paura, ricerca o allontanamento. Amare non è un obbligo, e l’amore non si eredita, non è un diritto di nascita, e neanche un dovere. È la più profonda espressione del vivere umano. Perché ogni gesto di ascolto, di rispetto, di comprensione, ogni scelta di migliorarsi, di non giudicare gli altri in base al proprio metro, è amore. Ogni capacità di supportare, è amore. Anche, di lasciar andare. Anche, di supportare se stessi. Amare non è un obbligo, ma neanche diventare forzati del non amore lo è. Puoi sempre scegliere la vita che vuoi vivere. Che amare è una visione dell’esistenza, e l’amore, un vocabolario infinito, che puoi declinare in infinte lingue diverse, un sorriso, un gesto gentile, un pensiero capace di accogliere, una scelta capace di trasformare.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Ama te stesso nel modo giusto, per amare gli altri, nel modo giusto

Il tema è caldissimo, spesso ne parlo, della qualità dell’amore, del vero amore, di cosa significhi, amare, ma non per questo l’argomento è concluso. Non è possibile, concluderlo, perché non esiste una regola che possa contenere l’amore, o avere la pretesa di definirlo. Esistono visioni di vita, prospettive, scelte, morali, etiche, spirituali, questo esiste. Chi dice di amare, e fa soffrire l’altro, dovrebbe rifletterci un po’. Chi vuole essere amato, ma non è disposto a progredire, dovrebbe rifletterci un po’. Chi soffre per non essere amato come vorrebbe pensando che un sentimento, il cuore di una persona, le sue parole, i suoi gesti, non vanno bene come sono, dovrebbe rifletterci un po’. Un “dover” inteso come scelta volontaria. Un “riflettere” inteso come ricerca delle giuste risposte.

Il tema è caldissimo perché nel mio lavoro le relazioni sono il centro. Interpersonali, quelle che hai con gli altri. Intrapersonale, quella che hai con te stesso. L’amore è la base. Ama il prossimo tuo come te stesso ti insegna che rispetto, comprensione, accettazione e desiderio di miglioramento prima, devi coltivarli nei confronti di te stesso. Altrimenti non saranno autentici, e, rivolti verso l’altro, diventeranno aspettative che non sta all’altro esaudire. Ogni uomo è un Budda, ogni essere umano racchiude in sé la luce della saggezza spirituale, della compassione, dell’evoluzione. Una è la via, tante le visioni che ti permettono di percorrerla.

La consapevolezza, motore di una vita intenzionale

Come sai, se mi segui da un po’, tutti gli argomenti che tratto sono ispirati dal mio lavoro di counselcoaching, valoriale e relazionale, dall’analisi di grafologia evolutiva®, dalla scrittura evolutiva®, dalla pedagogia evolutiva®. La pedagogia evolutiva® è la base: una visione dell’essere umano trasformativa, puoi evolvere e crescere, migliorarti, così migliori la tua vita. L’analisi di grafologia evolutiva® mi offre la chiave, per conoscerti così come sei, libero dalle influenze della vita, per capire gli effetti che la vita ha prodotto in te, se sono giusti, per condividere con te tutto questo, affinché diventino strumenti di evoluzione. La scrittura evolutiva® è una parte applicativa del mio metodo, che non è teorico: è una teoria vissuta e messa in pratica, dove sei in autoformazione ed allenamento, pensieri, parole, emozioni, sentimenti. Puoi farlo, quando ti liberi dalle influenze che non ti appartengono.

Credo nella consapevolezza come motore primo della vita intenzionale, e so che si può costruire. Il counselcoaching è il momento dell’incontro, calibrato su di te, i tuoi obiettivi, quello che vuoi raggiungere, risolvere. Comunicazione dialogica e valoriale. È bello, vedere quando le persone constatano, nella propria vita, quanto davvero possono trasformare. Come. Perché. Sei tu a scegliere. Amare non è un obbligo: sembra un concetto lapalissiano, ma tra abbracciare un concetto e fare i conti con la realtà, c’è una bella differenza. Una sofferenza grande è quella che viene dalle persone care che non ci amano come noi sappiamo amare.

L’amore è una scelta (che si vede dai fatti)

Storie vere, nomi di fantasia. Giovanni e Clelia. Clotilde e Michele. Giorgio e Stefano. Renata e se stessa. Riccardo e tutti gli altri. Clelia non riesce a capacitarsi del fatto che, dopo venti anni di vita insieme, che lei credeva felice, negli alti e bassi della vita, Giovanni le dica che non sa se la ama. Le dica che è lei, la causa. Le dica che non lo ha mai capito veramente. E che è colpa sua, di Clelia, se oggi si trovano a quel punto. Clelia sopporta molto, intemperanze, aggressioni verbali. Cerca di resistere, ma non riesce a capire perché Giovanni non voglia fare qualcosa, per risolvere, come possa ogni giorno farla soffrire così. Clotilde vorrebbe un figlio devoto, un figlio che studia, un figlio che non dà problemi. Michele è un uomo, che di problemi ne ha molti, con sé stesso. Non sente di doverle nessuna devozione, anzi. Quello che sente, è che lei ha molta colpa, dei problemi della sua vita, lei che ha accettato una vita in cui ha subito in silenzio tradimenti e cattiverie. Che sperava che Michele avrebbe sanato. Ma prima, Michele deve sanare le sue, di sofferenze, con la sua, di vita.

Giorgio e Stefano potrebbero avere una vita buona, ma Giorgio non si è mai dichiarato, in famiglia, e Stefano non approva il suo vivere nascosto, il suo non essere alla luce del sole ciò che è. Così nel tempo il rapporto si è deteriorato. E il modo di amare di Stefano è quello di una persona che critica e accusa. Renata si è fatta in quattro per tutta la vita, per accontentare i genitori e le loro aspettative, il partner di turno, il capo di turno, alla fine si trova sempre ad essere giudicata, non amata, non compresa, soprattutto, sente di non avere rispettato se stessa. Perché puoi amare qualcuno che non sa amare davvero, ma non significa che tu non meriti amore. Riccardo è in lotta con la vita, crede di esserlo. Sempre, trova qualcosa, negli altri, che non va. Anche negli amici migliori. Perché è in lotta con se stesso. Con il suo diritto all’amore. Cos’è il diritto all’amore?

Il diritto all’amore

Ti dico cos’è per me, nel mio lavoro e nel mio metodo. Non è un diritto di nascita, né qualcosa che gli altri ti devono. Tu, lo devi a te stesso, è la consapevolezza che sei degno di essere amato, che così come sei hai tanto, da dare e da essere. Non vuol dire che non c’è spazio per fare meglio. Sempre, possiamo fare meglio. Ma illudersi, che un altro possa amarti perché tu lo vuoi. Che una persona possa essere diversa da com’è perché possa amarti come tu sai, non rende l’amore più vero. Pensare che se qualcuno non ti ama, ti manca di rispetto, in fondo in fondo è colpa tua, non porta l’amore più vicino. Perché non ci sono motivi, per ferire qualcuno solo perché non è il tuo tipo di persona preferita. Amare non è accettare incondizionatamente.

Amare è capire e riconoscere, supportare. L’amore incondizionato è una grande illusione, e porta con sé molti effetti poco positivi, magari, te ne parlo in un’altra puntata. Amare non è un obbligo, e l’amore non si eredita, non è un diritto di nascita, e neanche un dovere. È la più profonda espressione del vivere umano. Perché ogni gesto di ascolto, di rispetto, di comprensione, ogni scelta di migliorarsi, di non giudicare gli altri in base al proprio metro, è amore. Quindi, se una persona non ti ama, come vorresti, non dimenticare che tu vuoi un amore che lì, non c’è. Scegli tu i criteri alla base della tua vita, e delle tue relazioni. È possibile, amare qualcuno che si allontana da ciò che riteniamo giusto amare. Clelia ha capito che il Giovanni che lei aveva in mente, non c’era. O ami quel “Giovanni” lì, cioè la persona che è nella tua vita, com’è, inclusi gli aspetti non giusti per te, oppure scegli che qualità di amore vuoi nella vita.

Amare come visione dell’esistenza

Ma amare è una visione dell’esistenza, e l’amore, un vocabolario infinito, che puoi declinare in infiniti linguaggi diversi. Quei linguaggi, tu li crei, tu li vivi. L’amore non è un obbligo, ma neanche vivere nel non amore, neanche non riconoscerti il diritto di essere amato. Lavora su di te, che consapevolezza e chiarezza interiori sono fari, che possono dirti qual è la strada più giusta. Nel mio lavoro, e nel mio metodo, la strada più giusta vuole che tu sia forte, e felice, ti rispetti, creda in te stesso, e sappia dare lo stesso rispetto, e amore agli altri. Ma senza per questo esserne incatenato. Puoi amare qualcuno che non ti ama più, e lasciarlo andare. Amare qualcuno che non ti piace, e saperlo rispettare. Amarti e scegliere cosa vuoi fare, perché solo così vivrai la vita che puoi creare. Creandola. Annarosapacini.com, pagina contatti, ci sono due pulsanti, puoi inviarmi un’e-mail, scrivermi su WhatsApp, ti lascio i link anche sotto a questa puntata. Amare non è un obbligo, ma nemmeno soffrire o rinunciare all’amore che scegli, è un obbligo. Puoi iscriverti a questo podcast, “Comunicare per essere®” da ogni app per musica e podcast, e seguirlo dal mio blog, cosa che ti consiglio vivamente, dove trovi tutte le trascrizioni. E scrivi, e leggi, e iscriviti alla newsletter, per non perderti le novità. Strumenti per preservare e coltivare l’integrità della tua essenza. Nuovi video e podcast li trovi anche nel mio canale video, su YouTube. Attiva tutte le notifiche, dove mi segui, così non perderai nulla.

Per salutarti, riflessioni, aforismi dedicati all’amore, musica dedicata all’amore. Tiziano Ferro, “Star male a volte è l’alibi dietro al quale ci rifugiamo per non combattere la battaglia più ardua: imparare ad amarci”. Wayne Dyer, “Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto”.  L’ultimo, di Rupi Kaur, “Il modo in cui ti ami è il modo in cui insegni agli altri ad amarti”. Questo brano s’intitola: “Libera”. Liberati dalle illusioni, dalle aspettative, dalle credenze che non ti appartengono. Il primo passo, per vivere libero di essere te. Se ti piace comunicare per essere®, questa filosofia dell’esistenza basata sul bene, sul rispetto, condividilo, scrivimi, sostienimi. E grazie per essere con me, in questo viaggio dedicato ai ricercatori, e praticanti, della più profonda evoluzione umana. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Amare è una visione dell’esistenza, e l’amore, un vocabolario infinito, che puoi declinare in infiniti linguaggi diversi. Quei linguaggi, tu li crei, tu li vivi. L’amore non è un obbligo, ma neanche vivere nel non amore, neanche non riconoscerti il diritto di essere amato. Lavora su di te, che consapevolezza e chiarezza interiori sono fari, che possono dirti qual è la strada più giusta” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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